Gennaio 2017

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TORTA DI MELE ROVESCIATA

L’altro giorno, dopo una serie di fortunati eventi che negli ultimi tempi hanno interessato  la mia carriera professionale, una rivista di cucina mi ha chiesto una ricetta da postare sul suo profilo facebook. Ho dato un’occhiata rapida alla galleria di foto nel mio telefono ed ho trovato lei: la torta di mele rovesciata. È una torta, con base pasta frolla, che preparo da tanti anni. La prima volta l’ho mangiata in un ottimo ristorante molto tempo fa e, come ogni volta che provo qualcosa di interessante, ho subito tentato di rifarla. Dopo svariati tentativi ho trovato la mia versione! L’ho cotta in forno, poi provata nel microonde, ho preparato delle mini tartellette con la friggitrice ad aria: il risultato è stato sempre ottimo. Perfetta con della crema inglese, servita tiepida con del gelato alla vaniglia o, per i più golosi, sublime con la panna montata. INGREDIENTI 1 uovo 100 GR…

EMOZIONI CHE CONFONDIAMO CON LA FAME

Mangiare è un piacere. E’ nutrire il proprio corpo.  Condividere un momento.  Prendersi una pausa.  Saziare una sensazione di vuoto: in modo appropriato, se si tratta di fame. Quante volte tuttavia un momento di preoccupazione, di solitudine, di noia o soltanto di fretta non ci permette di distinguere tra i messaggi che il corpo ci invia? Capire quando si mangia per fame, per convenzione sociale o per sedare un’emozione è fondamentale per non incorrere in comportamenti alimentari disfunzionali. Le emozioni che più comunemente vengono coperte dal cibo sono:     Tristezza: si cerca il cibo per consolazione.     Ansia: cibo per non sentire.     Solitudine: cibo per sostituire qualcosa che manca.     Rabbia: cibo per sfogarsi.     Noia: cibo per interrompere. Mangiare è dunque una forma di comunicazione delle emozioni. Attraverso il cibo comunichiamo a noi stessi e agli altri il nostro stato emotivo contingente, non riuscendo…

RIDI, RIDI!

E’ incredibile che io non ci abbia mai provato prima…eppure sono in assoluto la cosa che più amo al mondo!!! Gli gnocchi!!! Mia nonna li faceva, tutti i giovedì! Ma li faceva di mattina ed io non l’ho mai vista a lavoro perché andavo a scuola! Mi diceva :“Ma che ci vuole!!!??? Lessi due patate, le schiacci quando sono ancora calde, ci metti un po’ di farina, impasti e il gioco è fatto!!!” e niente…mai fatti!!! Fino a lunedì 16 gennaio!! Giorno eletto a giornata più triste dell’anno o anche Blue Monday. Comunque, in questo giorno tristissimo torno a casa dopo il lavoro e mi accorgo che in frigo non c’è nulla!!! Proprio nulla! Avevo in un cassetto delle patate e nella dispensa un po’ di farina e allora ho pensato che era giunto il momento. Il modo migliore per combattere questo triste lunedì era fingere che fosse giovedì e…

PERCHE’ INIZIAMO UNA DIETA

Se ogni donna incontra in media nella vita 8 uomini importanti, è interessante e divertente riflettere sul fatto che le diete iniziate in media per ciascuna sono 16!!! Decidiamo di fare una dieta dopo aver formulato una serie di pensieri negativi sul nostro corpo. Per tutte le donne che non hanno ancora presente il valore di essere morbide come burro, la dieta non potrà essere altro che dimagrante. L’obiettivo è quello di modificare la nostra immagine esteriore, spinte dal desiderio di corrispondere ad un ideale di bellezza e perfezione estetica al quale siamo fin troppo esposte. Quello che nessuno ci ha detto è che la smania di apparire diverse da come si è, in realtà determina: Insoddisfazione costante. Scarso amore di sé e bassa autostima. Conflittualità interna e pensiero negativo. Scarsa qualità delle relazioni. Depressione. Incremento di disagi e disturbi dell’alimentazione, del peso, dell’immagine corporea. Costi sociali ed economici*. Un sondaggio d’opinione svolto…

CHE LAVORO FAI?

“Che lavoro fai? “ Me lo chiedono spesso. Lavoro tantissimo ma a questa domanda non so ancora rispondere. “Sono una chef!” No!! Gli chef lavorano nelle cucine di un ristorante, dirigono una brigata, hanno altre responsabilità, altri compiti! E’ vero… “Sono una cuoca!” No!! Non lavori in una cucina professionale. Tu cucini in ambienti importati, inventi i tuoi piatti, il tuo senso del gusto è molto sviluppato, ma… “Chef a domicilio!” Sì, però è riduttivo, quello lo fai quando sei libera da altri impegni. “Sono una food blogger!” Maddai!!! Di quelle ce ne sono un milione e questo comunque non ti permette di pagare le bollette… E’ vero anche questo. Ma allora, che lavoro faccio? Sono l’anello di congiunzione tra il cuoco e lo chef! È inappropriato dare definizioni poco corrette e così spesso mi ritrovo a chiedere ad amici e conoscenti un modo simpatico per poter descrivere la mia…

VIVERE IN FUNZIONE DEL PESO

Essere ossessionati dal peso si misura con la quantità di regimi alimentari conosciuti, provati, desiderati, letti, iniziati, finiti. Spesso abbandonati, dopo un po’. Siete vittime di questo tormento se vi è capitato più di una volta di trovarvi a tavola e scegliere cosa mangiare non in base ai vostri desideri ma in accordo con ciò che è concesso dalla dieta del momento, mentre i vostri commensali si concedono il lusso di godere delle prelibatezze apparecchiate   Vivete in funzione del vostro peso se  ripetete il mantra  “no grazie! Sai, sono a dieta…”, mentre vi guardate intorno pensando di essere le più grasse della compagnia.  Se scegliete gli abiti da comprare e indossare con l’idea che vi faranno sentire favolose quando avrete perso quegli odiosi chili di troppo.  Se ormai non sognate nemmeno di potervi sentire favolose in questo preciso istante. Si avvicina la data di un evento che aspettavate da tempo: una cena,…

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