Aprile 2019

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QUANTE FAMI HAI?

Chi ha un rapporto particolare e contrastante con il cibo, fatto di periodi di amore e odio, si ritrova spesso a fare i conti con sentimenti contrastanti rispetto alla naturale sensazione di fame. Riusciamo veramente a conoscere e a capire cos’è la fame? Sappiamo cogliere la differenza tra la voglia, il desiderio di mangiare e il bisogno di farlo? Il concetto di desiderio si distingue da quello di bisogno per la non essenzialità dell’appagamento: chi desidera è già nella sua interezza, anche se appagando il desiderio si arricchisce; mentre chi ha bisogno si sente in uno stato di precarietà, di pericolo, a rischio di soccombere. Il desiderio prevede una maggiore capacità di reggere l’eventuale frustrazione, una possibilità maggiore di mediare con le risorse al momento disponibili, un’apertura a soluzioni creative; il bisogno parla un linguaggio più urgente e disperato, un vissuto sull’onda dell’emergenza, senza spazi di mediazione. Il bisogno dispone…

WELLNESS WALKING

Il Wellness Walking è un progetto realizzato da due favolose donne piemontesi dal sorriso luminoso, lo sguardo accogliente e intenzioni nobili che si sono rincontrate dopo anni e hanno deciso di aiutare le persone a ritrovare il benessere partendo dai piedi che camminano, sentendo l’aria che attraversa il corpo, per ritrovare i sogni nel cuore ed accompagnarli fino all’energia del sole con il giusto atteggiamento mentale. Io le ho scoperte per caso, in un post sponsorizzato su Facebook. Da quel giorno credo che le promozioni sui social possano essere utili e che il caso non esiste. Meglio parlare di sincronicità. Cos’è? Si tratta di un concetto introdotto da Jung sul rapporto che lega 2 eventi che avvengono in contemporanea e sono, ad un occhio attento, connessi tra loro. Non potevano che verificarsi in quel preciso momento in cui si sono verificati. Quando ho trovato il loro annuncio ero alla ricerca…

CAVALCARE L’ONDA

L’immagine di un’onda è una metafora per indicare l’esperienza che si ha quando uno è preso da un’emozione e nota una forte spinta ad agire coerentemente con lo stato emotivo. Le persone che si abbuffano, nel BED, nella Bulimia, o anche in assenza di un disturbo dell’alimentazione e della nutrizione conclamato, provano spesso emozioni che non sanno gestire adeguatamente. Imparare a “cavalcare l’onda” vuol dire acquisire ed applicare strategie per gestire gli stati emotivi forti senza tentare di vincerli o soffocarli. Non è possibile eliminare le emozioni negative così come non è utile differenziare gli stati d’animo come buoni o cattivi. I sentimenti dolorosi e difficili da accettare non possono mai essere completamente evitati e giudicare un’emozione può essere importante solo al fine di comprenderne l’impatto su di sé. Gli eventi stimolo di solito innescano le emozioni attraverso due modalità: un modo diretto, che stimola la risposta emotiva senza che…

LA VIA PER LA CREATIVITA’

Ho concluso ieri un percorso di 12 settimane che aveva come obiettivo il risveglio della mia parte artistica e creativa. Ero un po’ scettica all’inizio perché nella mia ‘TO DO LIST’ quotidiana 10 esercizi a settimana erano (o credevo sarebbero stati) difficile da inserire. Ma il libro in oggetto era indicato nella lista dei fondamentali del mio Master in coaching e il mio lato da alunna modello non mi ha dato scampo: il secondo indicato sarà il secondo da leggere! E così è stato. Si intitola La via dell’artista ed è stato scritto da Julia Cameron, giornalista, regista, sceneggiatrice e produttrice a Hollywood per molti anni (e moglie di Martin Scorzese). L’obiettivo dell’autrice è quello di risvegliare la nostra parte creativa, dare spazio al bambino che è dentro di noi e superare le minacce del nostro censore interno per uscire dalle eccessive doverizzazioni della vita quotidiana e riscoprire il potere…

TRA IL SONNO E LA FAME

Un sonno profondo e improduttivo accompagna i miei risvegli mattutini. Io che fino a qualche settimana fa avevo creduto con fiducia all’umile e rivoluzionaria levataccia delle 5:30am in nome di una morning routine di cui mi sentivo entusiasta, ho ripreso a fare snooze sulla sveglia e ad alzarmi appena in tempo per lavarmi i denti e spalmare qualcosa sul viso per evitare crepe al primo contatto con l’aria frizzantina. Non so se riesco a spiegare a parole come sono stata spudoratamente sedotta dal Morning Miracle di Hal Elrod, ma proprio mentre programmavo il post in cui raccontarvelo è arrivata lei a rompermi le uova nel paniere, a rovesciare il bicchiere di spremuta (come me stamattina sulla sottoveste bianca) sul tavolo, a rompere la bottiglia d’olio sul pavimento: la maledetta primavera! Dicono che sia la conseguenza delle giornate più lunghe e più luminose: richiediamo al corpo un’energia maggiore per funzionare, l’organismo…

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