TRA IL SONNO E LA FAME

Un sonno profondo e improduttivo accompagna i miei risvegli mattutini.

Io che fino a qualche settimana fa avevo creduto con fiducia all’umile e rivoluzionaria levataccia delle 5:30am in nome di una morning routine di cui mi sentivo entusiasta, ho ripreso a fare snooze sulla sveglia e ad alzarmi appena in tempo per lavarmi i denti e spalmare qualcosa sul viso per evitare crepe al primo contatto con l’aria frizzantina.

Non so se riesco a spiegare a parole come sono stata spudoratamente sedotta dal Morning Miracle di Hal Elrod, ma proprio mentre programmavo il post in cui raccontarvelo è arrivata lei a rompermi le uova nel paniere, a rovesciare il bicchiere di spremuta (come me stamattina sulla sottoveste bianca) sul tavolo, a rompere la bottiglia d’olio sul pavimento: la maledetta primavera!

Dicono che sia la conseguenza delle giornate più lunghe e più luminose: richiediamo al corpo un’energia maggiore per funzionare, l’organismo deve stare più sveglio e più attento e gli ormoni aumentano la loro produzione. Quindi rassegnamoci alle occhiaie!

I sintomi possono sembrare simili per tutti, ma io so bene in cosa si distinguono i miei da quelli del resto della popolazione… Tutti avvertono stanchezza, pressione più bassa, disattenzione, pigrizia e molti lamentano uno stato d’inappetenza.

Io invece ho più fame! Il profumo dell’aria mi fa venire voglia di gelato alla fragola, i colori del tramonto di vino bianco, il sonno del mattino di burro d’arachidi. Se ci aggiungo anche che da sempre più sono stanca più faccio fatica a concentrarmi nella preparazione di cose leggere e salutari, capite che la situazione si fa pericolosa!

Quindi cosa fare?

Ricominciare dall’ABC: respirare, ritornare nel momento presente e capire cosa posso fare con quello che ho.

Tralasciando per il momento la morning routine (interrompiamo le trasmissioni augurandoci di riprenderle il prima possibile) non posso non ricordare che insieme agli sbadigli aprile porta con sé una cosa che io amo infinitamente: le fragole! E non quelle insipide e acidine che si trovano tutto l’anno, quelle dolci succose e saporite che svoltano la giornata.

Un’altra cosa che amo sono gli asparagi. Anche se la mia ricetta preferita non è molto light, me la concedo con naturalezza proprio perché rispetto la stagionalità e so che mi capita al massimo un paio di volte l’anno: tagliatelle (le uniche e inimitabili sono quelle marchigianissime de La pasta di Aldo, e il karma ha voluto che le vendesse il negozio da cui faccio spesa a Milano praticamente sotto casa), asparagi saltati in padella con la cipollina e una salsa di rosso d’uovo, panna liquida fresca e buccia di limone grattugiata. Appena le preparerò ne condividerò la foto e ne apprezzerete il sapore dall’immagine!

Si, lo so, la panna è grassa! Ricordate però che le nostre cellule sono ricoperte da un doppio strato lipidico e sarebbe impensabile farle sopravvivere senza grassi. Certo, meglio quelli insaturi, ma io rinuncio volentieri a carne rossa, affettati, biscotti o alle soffici focaccine del forno (molto spesso fatte con lo strutto) per gustare le mie favolose tagliatelle.

A proposito, con un bicchiere di  gewurztraminer di accompagnamento puoi toccare il cielo con un dito!

Ritornando ai modi per non soccombere alla stanchezza e all’appetito primaverile impugno la piramide alimentare in una mano e la lista dei prodotti di stagione dall’altra e con fiducia procedo verso l’estate che mi rappresenta molto di più.

Tra ricette più leggere e piccole ma assaporate golosità inizio una spesa consapevole che mi permette di sperimentare sapori nuovi e ricette particolari.

Tanti potrebbero storcere il naso pensando a quando può essere difficile a volte condividere delle scelta salutari quando si prepara da mangiare anche per altre persone. Vi capisco, io ho tre figlie e a sentir loro mangerebbero solo messicano, hamburger con patatine e ravioli al vapore. Ma sono abituate ad avere vicino una strega cattiva che prepara vellutate di verdure, pasta con i broccoli e orecchiette alle cime di rapa e difficilmente lasciano qualcosa nel piatto. Ognuna con i propri gusti conoscono la differenza tra il Junk Food che ci concediamo durante favolosi pic nic davanti alla tv e cosa serve per crescere e avere capelli bellissimi (a casa mia non si parla di cibo per dimagrire!!!).

Quindi diamo il via alla lista magica di ciò che ci accompagna verso l’uscita dal (non troppo) freddo inverno o che ci attende alle porte della primavera e prepariamo il cuore e la pelle al sole estivo mangiando:

  • Broccoli e cavoli di ogni tipo (mia sorella, cuoca favolosa e palato assoluto, Michela Mandolesi, mi ha insegnato a preparate al forno i cavolini di Bruxelles che non avevo mai idea di come cucinare. Tagliati a metà, sale, pepe e un filo d’olio e tenuti per 15/20 minuti a 200° sono ottimi da mangiare con le dita come aperitivo).
  • Carciofi (preparo una mousse pazzesca aggiungendo solo cipolla e riso bianco, da gustare con verdure crude o pane integrale).
  • Cime di Rapa.
  • Erbette
  • Ortica (basta non toccarla a mani nude e bollirla. Ottima per il risotto!)
  • Fave e piselli (i figli si fanno proprio per farsi sgranare queste leccornie davanti alla tv)
  • Radicchio rosso
  • Rape rosse (che io non so ancora cucinare ma che frullo nell’impasto della pizza per farla diventare fuxia).
  • Ravanelli
  • Rucola
  • Spinaci

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