WELLNESS WALKING

Il Wellness Walking è un progetto realizzato da due favolose donne piemontesi dal sorriso luminoso, lo sguardo accogliente e intenzioni nobili che si sono rincontrate dopo anni e hanno deciso di aiutare le persone a ritrovare il benessere partendo dai piedi che camminano, sentendo l’aria che attraversa il corpo, per ritrovare i sogni nel cuore ed accompagnarli fino all’energia del sole con il giusto atteggiamento mentale.

Io le ho scoperte per caso, in un post sponsorizzato su Facebook.

Da quel giorno credo che le promozioni sui social possano essere utili e che il caso non esiste. Meglio parlare di sincronicità. Cos’è? Si tratta di un concetto introdotto da Jung sul rapporto che lega 2 eventi che avvengono in contemporanea e sono, ad un occhio attento, connessi tra loro. Non potevano che verificarsi in quel preciso momento in cui si sono verificati.

Quando ho trovato il loro annuncio ero alla ricerca di una formazione che mi aiutasse ad acquisire una conoscenza non solo culturalmente valida ma supportata da evidenze scientifiche e presentata da professionisti del settore su cosa si intende per sana alimentazione. Volevo capire come aiutare le persone stanche di diete poco efficaci a ricominciare a considerare e scegliere il cibo non solo per cosa è considerato ipo o iper calorico ma imparando a decidere consapevolmente cosa mettere nel piatto e perché e come realmente ne trae beneficio il corpo.

Ero interessata al loro corso di Wellness Eating Coach e dopo poco mi sono iscritta (nonostante stessi frequentando il Master sulla prevenzione e il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare a Pavia. Ma ormai ho capito come funziono: apro file di file di file. Ma fortunatamente ho imparato anche a chiuderli…)

Il programma era favoloso ma non sapevo bene cosa mi aspettasse. Ho preso il treno per Torino, ho assaggiato il Bicerin più buono del mondo e ho conosciute le mie adorate ‘Moniche’: Monica Sparti e Monica Bellodi, le fondatrice dell’idea, dell’associazione e dei corsi.

Sono stati tre weekend intensi e pieni di nozioni ed emozioni.

Non si è parlato solo di cibo ma anche di Coaching, di atteggiamento mentale nell’alimentazione e nella vita, di desideri, di regine e felicità.

Tanto materiale da studiare a casa, video, libri, imput nuovi che non creano solo conoscenza, ma danno la possibilità di sviluppare una coscienza nuova e ben radicata su cosa significa cercare il proprio posto nel mondo, sull’importanza di diventare consapevoli del nostro potenziale, di smettere di lamentarci ed iniziare ad agire.

Julia Cameron nel libro di cui vi ho parlato in un post di un paio di settimane fa, rispetto all’importanza di riprendere in mano passioni abbandonate o talenti sopiti, scrive: “Quando, nelle mie lezioni, affronto questo tema, spesso gli allievi mi si rivoltano contro: <<Ma lo sai quanti anni avrò quando finalmente potrò suonare il piano/recitare/dipingere/scrivere in un modo decente?>> Sì, rispondo. Gli stessi anni di quelli che avrete anche se non lo fate. Quindi cominciamo.”

Ed io ho cominciato. Forse RIcominciato, ma va bene lo stesso.

Due cose pratiche che mi hanno colpito? Un video del Professor Pelosi, docente all’Università di Ancona che presentava un esperimento fatto su due topini che, a parità di luce, acqua, attività fisica e condizioni generali, assumevano le stesse calorie sotto forma di formaggio nella stessa quantità. Uno ingrassava, l’altro dimagriva. La differenza? Il topino che prendeva peso mangiava formaggio in una volta sola mentre all’altro veniva distribuito durante il giorno. Stessi topini, stessa situazione di base: a parità di calorie e di bilanciamento dei nutrienti (carboidrati, proteine, grassi) Uno ingrassava l’altro dimagriva. Il primo aveva un pasto con un elevato indice glicemico l’altro no.

Ci sono cose a cui poter prestare attenzione senza troppa fatica e che nel lungo periodo fanno la differenza.

Come le bustine di zucchero che mettiamo nel caffè.

Una bustina equivale a 20 calorie. Quindi 4 caffè sono 80 calorie. In un mese 2400 e in un anno 28800. Si stima che per prendere un chilo siano necessarie 7500 calorie. Ecco a voi signori e signore come risparmiare quasi 4 chili in un anno. O come abbandonare lo zucchero per concedersi ogni tanto qualche altra lussuriosa prelibatezza!

Quindi sui contenuti avverto ancora l’entusiasmo, il quale mi ha portato ad iscrivermi ad ottobre al corso per diventare Istruttrice di Wellness Walking: accompagnare gruppi di donne in camminata con le quali parlare di scelte alimentari e atteggiamento mentale.

Ho pensato a quante persone sono bloccate fisicamente perché pensano all’attività fisica come alla palestra popolata di frustrazione e narcisi, a quelli che pensano di dover iniziare simultaneamente dieta ed esercizio quando l’unica cosa che sognano è stare in pace sul divano. Ho pensato a me e al piacere di passeggiare che, anche se non permette un dispendio energetico immediato come la corsa, aiuta ad ossigenare il corpo, il cuore e la mente ed è alla portata di tutti.

Monica & Monica lo dicono chiaramente: “Camminare comporta meno fatica, sollecita meno le articolazioni e difficilmente porta ad un allenamento anaerobico. (…) Il rischio legato alla pressione alta si riduce del 4,2% correndo e del 7,2% camminando. Il colesterolo si abbatte del 4,3% correndo e del 7% camminando. Il diabete ha un rischio diminuito del 12% sia correndo che camminando. In termini di dimagrimento la corsa batte la camminata, infatti 40 minuti di corsa valgono come 1 ora e 20 minuti di camminata. E’ anche vero però che camminare 1 ora e 20 è fattibile per molti, correre per 40 minuti richiede un buon allenamento e spesso ci costringe ad un lavoro anaerobico, quindi in carenza di ossigeno e questo porta a bruciare zuccheri anziché grassi. Quando invece lavoriamo in metabolismo aerobico, bruciamo le riserve di grasso.”

L’insegnamento più bello che mi sono portata a casa?

L’impostazione del corpo da tenere in camminata, come nella vita, è la postura e l’atteggiamento mentale visualizzabile come la REGINA ILLUMINATA: accogliente, benevolo ma fiero e consapevole del proprio potenziale. Ricco di autostima ma privo di arroganza. Sorridente, morbido ma determinato.

Se vuoi venire a camminare con me a Milano scrivimi una mail all’indirizzo morbidacomeburro@gmail.com, ti informerò sui giorni e gli orari.

Leave A Reply

Navigate