Ilaria

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MANGIARE LE EMOZIONI

La Food Addiction è stata spesso considerata come una sorta di automedicazione per contrastare stati d’animo negativi. Confondiamo con la sensazione di fame quel brontolio emotivo che non può essere saziato con un piatto di patatine, ma ci proviamo ugualmente. Iniziamo a confondere la noia, la solitudine, la tristezza, l’insoddisfazione con un bisogno di cibo che non ha nulla a che fare con una reale richiesta fisica. La fame emotiva, se sedata con vettovaglie qualsiasi non lascia una sensazione di benessere e di appagamento, ma senso di colpa e vergogna che acuiscono lo stato di stress e malessere da cui si è partiti instaurando un pericoloso circolo vizioso che induce l’addiction. Mangiare è un piacere, su questo non c’è dubbio. Inoltre è un gesto carico di significati sociali: si mangia per festeggiare, si consumano pranzi di lavoro, si organizzano cene ufficiali. Anche gli incontri tra capi di stato prevedono momenti…

RICOMINCIAMO

Nella mia vita ideale il ciclo delle stagioni non prevede intermezzi. Passerei da ferragosto direttamente al mese di novembre, quando il cambio degli armadi è già ordinato da un pezzo e i maglioni di lana coprenti e protettivi, uno status quo! Nel romanzo perfetto Milano si trova a non più di un’ora di macchina da Porto San Giorgio e io posso bere una birra fresca con le mie amiche o infilare i piedi nella sabbia quasi in pausa pranzo. Nel mio cassetto dei sogni è custodito il desiderio di tornare alla vita invernale senza che i pantaloni in velluto si accorgano degli aperitivi, delle cene in riva al mare, del pesce fritto e della zuppa inglese su pasta frolla, ultima grande scoperta di questa memorabile estate. Ma ancor prima di tornare e salutare la mia cabina armadio so già che tutto questo non sarà possibile, che quando va bene per…

EMOTIONAL EATING: PER INIZIARE…

Quando le persone mi raccontano la loro storia alimentare, quando mi parlano del loro rapporto con il cibo o dell’effetto che le scelte alimentari hanno avuto sul loro corpo, mi confermano, senza esserne consapevoli, che non è una questione di peso! Se mangiare troppo è un modo per tacitare l’ebollizione della nostra personale lava emotiva, per sopravvivere alla noia di una quotidianità che non ci soddisfa, se è una compulsione grazie alla quale abbiamo superato una parte drammatica della nostra esistenza o un modo per punirsi per colpe immaginate, la dieta è un tentativo fallimentare di riprendere il controllo. L’illusione di credere che la vita un giorno sarà diversa dalla giornata appena trascorsa. L’idea che cambiare il numero impresso sulla bilancia porterà con sé una leggerezza che imprigionerà in una bolla di sapone tutte le angosce fino a farle scomparire. E’ la magia del “quando diventerò magra…” che allontana da…

CONDIZIONATORI E CONDIZIONAMENTI

In questi giorni di gran caldo penso a quanto vorrei un condizionatore in casa. Soprattutto di notte. Di giorno sono spesso al mare e non servono condizionatori. Lì si rischia solo di finire vittime dei condizionamenti. Se non si è attenti a schivare la pressione socio-culturale e si evitano solo le buche dei bambini sulla sabbia è facile perdersi d’animo. Perché in fondo, al mare si è seminudi, ed è difficile mascherare le proprie insicurezze quando accedere alle nostre piccole strategie difensive risulta complicato. Si è nudi fuori, coperti solo da più o meno piccoli pezzetti di stoffa. Si è un po’ nudi anche dentro: con persone che non necessariamente si frequentano anche in altri contesti. Siamo in vacanza, alle prese con un tempo libero da occupare, da riempire… E con un’abbondante e onnipresente offerta di cibo da gestire! Pizze, gelati ovunque, sagre di paese in cui non-puoi-non-assaggiare-quando-ti-ricapita! Inviti a…

PRENDERSI CURA

Ho appena trascorso un nutriente weekend di crescita personale con donne meravigliose. Sono stata accarezzata da una tramontana consolatoria e risucchiata da parole cicloniche. Il timore di essere inghiottita da un tritacarne e la consapevolezza che le uniche parti fatte a pezzetti erano le mie convinzioni limitanti, il bisogno di controllo e l’ansia da prestazione. Almeno in parte… In fondo ero a Monopoli, non ad Oz… Sono concetti per me ben presenti e confinati nella mia conquistata coscienza ma che forse espongo più di quanto non rivolgo a me stessa. E autoriferiti hanno un altro sapore. Il sapore nostalgico e amaro del ricordo; aggressivo e piccante del senso di rivalsa; il gusto dolce e triste del lasciar andare. “Lasciar andare” è stato uno dei temi trattati in questo retreat. “Arrendersi e lasciare andare”. E non solo. Cosa vuol dire per te lasciar andare? A cosa senti di esserti arresa e…

TEMPO PER TUTTO

La settimana scorsa ho parlato di un ingrediente segreto che spesso trascuriamo quando ci immergiamo in un nuovo progetto, in un’idea da perseguire o semplicemente quando siamo assaliti da quella strana mania di prenderci cura di noi o di provare almeno ad essere tra le nostre prime cento priorità: il tempo. Questo weekend sono stata impegnata con il Master in Coaching in Accademia della Felicità ne l’argomento della giornata di sabato verteva proprio sulla percezione e l’organizzazione del tempo. E’ incredibile come sia facile fallire ed abbandonare un progetto solo perché non sappiamo a priori a quali dettagli prestare più attenzione. Se penso al mio rapporto con l’alimentazione e al lungo periodo della mia vita trascorso a seguire percorsi dimagranti, non posso che ritornare con la memoria ad una delle diete più giuste ed equilibrate che io abbia mai seguito. Una dieta ipocalorica e superequilibrata, seppur nella sua incommensurabile tristezza,…

L’INGREDIENTE SEGRETO

Da poco più di un mese ho iniziato il mio tirocinio per il Master in Coaching che sto per concludere. Seguo 10 persone per 10 ore ciascuna incontrandole ogni 15 giorni. Donne favolose che si aprono raccontandomi di loro, del loro rapporto con se stesse, con la vita. Con il cibo e con il corpo. Mi occupo di Emotional Eating, di fame emotiva, di emozioni difficili da gestire, di vuoti che preferiamo riempire di cibo perché non sappiamo bene quanto siano profondi. Di cibo che viene ingerito per noia in momenti troppo liberi o in quelli troppo occupati in cui è difficile capire da dove iniziare. Donne di successo, persone brillanti, ironiche, affettuose e intelligenti che faticano a trovare aggettivi positivi su se stesse perché abituate a vivere con lo spettro dell’abbondanza, con la sensazione di un ‘troppo’ difficile da collocare. Le frasi che sento ripetere più spesso sono: non…

QUELLA INSANA ABITUDINE DI RIEMPIRE

Avete presente quando vi capita di trovare tempo a disposizione non precedentemente programmato? Non quello che sapevate già di avere, che avete ritagliato chirurgicamente nella vostra agenda, sapientemente programmato e in parte già pregustato. Quello completamente imprevisto. C’è un blocco dei computer e vi fanno uscire un’ora prima dall’ufficio. Andate a prendere i bambini a scuola e vi dicono che sono invitati a casa di un amico. Tutti quanti. Avete un appuntamento preso da tempo e quando arrivate hanno sbagliato orario e vi riceveranno dopo un’ora. In questo tempo a disposizione completamente inaspettato, quasi regalato, riuscite a stare con l’ebrezza della libertà? Riuscite a concedervi una pausa di dolce far niente, propria quella che spesso avete sognato ad occhi aperti? Avreste il coraggio di vederla scorrere e sprecarla con il profumo dell’aria, una bibita fresca o una lenta e consapevole passeggiata senza meta? (Flaner con l’accento ^ sulla a, direbbero…

SE I SOGNI SON DESIDERI…

Se i sogni son desideri, di felicità o di altro, e i desideri ci mettono in contatto con i nostri bisogni, allora i sogni e i bisogni coincidono? Ho sempre pensato che ci fosse una differenza di pathos tra i bisogni e i desideri, delegando ai primi una maggiore legittimità e agli altri una natura troppo soggettiva ed evanescente. Oggi però, vicina ai 42 anni, credo che imparare a desiderare con decisione e senza chiedere troppe volte ‘permesso’ sia un dovere verso se stessi. Ma facciamo un passo indietro. Se da un lato è comprensibile che il bisogno, ad esempio di mangiare o di bere, tanto per riprendere un tema poco trattato in questo blog, sia prioritario rispetto al desiderio di farlo e che spesso, prestando maggior attenzione ai segnali del nostro corpo, (dopo averlo autorizzato a mandarne…), possiamo prenderci una pausa dall’urgenza imprescindibile di ingurgitare qualcosa, è altrettanto vero…

I MAGNIFICI 5

Dopo un weekend di formazione in Accademia della felicità la settimana inizia con entusiasmo e passione. Ho la sensazione di percorrere la strada giusta, la motivazione alle stelle e la gratitudine di condividere questo percorso con tante donne favolose che capiscono esattamente come mi sento. Siamo una classe interessata, incline al riso e con un’insaziabile voglia di saperne di più. Ormai il nostro mantra è “Ci sarebbe un libro con cui approfondire questo argomento?” E un libro c’è sempre! Noi lo compriamo, lo scambiamo, lo condividiamo e creiamo gruppi di lettura che diventano un pretesto per condividere la vita e rafforzare la nostra amicizia. Ultimamente ne ho comprati molti e letti di più. Mi impongo di resistere, perché non smetterei mai di soddisfare la mia fame di nozioni, suggerimenti, idee che mi aiutino a comprendere come essere efficace con le donne che mi chiedono aiuto per risolvere aspetti diversi della…

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