Ilaria

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LISTE E DESIDERI

Quando inizia il mese di novembre una gioia ridicola e fanciullesca mi pervade. Sono una di quelle che iniziano a pensare al Natale già agli inizi di ottobre ma non lo dichiara apertamente. Ora che i fantasmi e i mostri si sono ritirati e che i primi freddi hanno ufficialmente congelato il mio naso posso tirare fuori la sciarpa di lana morbida e preparare le mie liste di fine anno. Pianificazione delle attività, cene da organizzare, regali da pensare, l’albero da tirare fuori dalla cantina e le ricette da provare per la Festa del Ringraziamento (data entro la quale non addobbare l’abete sarebbe imperdonabile). Film da vedere, musica da selezionare come colonna sonora per feste e saluti. Qualcuno sarebbe già stanco e angosciato ma a me tutto ciò da una carica favolosa. Ho letto vari articoli secondo cui iniziare i festeggiamenti natalizi molto tempo prima indica un temperamento gioioso e…

CON CURA

Profumi. Odori. Sapori. Ricordi Sensazioni. Esperienze. E’ la vita. E’ il cibo. Non è possibile pensare che il cibo sia solo benzina necessaria alla sopravvivenza. Ma il cibo che scegliamo di mangiare inevitabilmente la condiziona. Sapevate che il cervello ha bisogno di glucosio per lavorare? Così come il cuore, la retina e i globuli rossi. Per gestire situazioni stressanti tenendo sotto controllo la produzione di cortisolo e di conseguenza gli attacchi di fame improvvisi e ingiustificati, bisogna assumere cibi che consentano un rilascio continuo di zuccheri (alimenti integrali), oltre a vitamine, sali minerali e antiossidanti (verdure, frutta fresca, pesce, legumi, olio extravergine di oliva). Ci sono alimenti pret-à-manger capaci di provocare rapidamente effetti positivi sull’umore: CioccolatoSemi oleosiFrutta frescaInfusi a base di frutta, erbe aromatiche e tè verdeAcqua L’atto di nutrire, l’altro o sé stesso, non può essere sostituito con l’errata abitudine di riempire di cibo. Scegliere con cura gli alimenti di cui…

ALLEATI E NEMICI

Circa un anno fa ho iniziato il Master in Coaching. Desideravo conoscere esercizi e strumenti che mi avrebbero aiutato ad essere utile a tutte le donne che hanno una relazione difficile con il cibo, con il proprio corpo, con la bilancia. Con sé stesse e quello che sono. Con quello che vorrebbero essere o quantomeno come vorrebbero apparire agli altri. Volevo nuove competenze per modellare quello che già sapevo sui singoli casi in modo preciso e delicato. Avevo bisogno di sapere. Ho sempre bisogno di saperne di più. Credo sia diventata la mia fame principale. Oggi posso dire che questo percorso mi ha dato tutto quello che cercavo insieme ad altro di cui non avevo coscienza: pianificazione, gratitudine, vulnerabilità. Concetti pratici che sono diventati progetti e come tali sono stati integrati nella mia vita. Ho scoperto che la parte fondamentale della pianificazione è saper inserire nella mia scheda anche quello…

OBIETTIVI ED EMOZIONI

If you want to inspire someone to act, suggest the smallest action possible(Marie Forleo) Questa settimana è stata accompagnata da questa frase. L’ho ascoltata pronunciare dall’energica e colorata Marie in un video su youtube mentre piegavo calzini e sono corsa a prendere il mio libretto-amicofedele per appuntarla. Qualche ora prima una donna dolcissima mi parlava della difficoltà di formulare obiettivi a lungo termine e della tensione che si prova quando si sogna un programma di allenamento esaltante ma solo l’idea di infilare le scarpe sportive fa scendere la pressione e aumentare la sonnolenza. Ho pensato che le avrei potuto dire proprio questo: “Non pensare al corso di acquagym, all’allenamento in palestra o ad un qualsiasi altro corso bisettimanale. Pensa alla cosa più piccola che potresti fare per ricominciare a muoverti e a sentire il corpo che pulsa” Già, la cosa più piccola. Sembra sempre più facile aspettare il lunedì che…

PERCHE’ MANGIAMO TROPPO

Mangia in maniera tale da mangiare ciò che tu mangi, e non in maniera tale da essere divorato dal tuo pasto. (Anonimo) L’abbuffata è considerata come il momento massimo della perdita di controllo, come la responsabile della condizione di sovrappeso, la testimonianza della scarsa volontà di perseguire un obiettivo alimentare equilibrato. Come il prototipo della sconfitta e dell’abbandono. Il comportamento a cui imputare tutti i motivi di infelicità ed insuccesso. Ma se non fosse così? Giorgio Nardone, psicologo, psicoterapeuta e autore di numerosi saggi sul rapporto con le patologie alimentari e sulla comunicazione strategica, ipotizza che il vero responsabile degli episodi di abbuffata non sia la perdita di controllo, la voracità, la mancanza di volontà o un’eccessiva golosità. L’unico responsabile del precipitare nel binge è il digiuno. La privazione eccessiva, le diete fortemente ipocaloriche o selettive, l’imposizione di regole che esulano dalla normale quotidianità alimentare e conviviale costituiscono l’innesco della…

CRAVING: UN DESIDERIO PAZZESCO!

Secondo il dizionario inglese Collins, con il termine craving indichiamo un desiderio intenso e prolungato, una bramosia o un appetito, verso qualcuno o, più spesso, qualcosa: cibo o altra sostanza. Desiderio incoercibile, fame irresistibile, urgenza appetitiva di natura patologica, bisogno imperioso e desiderio incontrollabile, sono altre definizioni possibili. Questa spinta verso l’obiettivo denota il più delle volte una dipendenza che si sviluppa nel tentativo di far fronte a situazioni emotive percepite come intollerabili e che portano a essere legati a situazioni esterne per regolare stati soggettivi interni. Una definizione scientificamente utile del concetto di craving deve necessariamente partire dalla consapevolezza che si tratta di uno stato soggettivo ed eterogeneo (tratto dall’articolo di Stefano Canali e Giulia Liguori “Dipendenze, si fa presto a dire craving”) e che potrebbe essere utile caratterizzarlo a partire dalle descrizioni che ne da chi vive la condizione di dipendenza. Secondo una prospettiva cognitiva il craving può…

MANGIARE LE EMOZIONI

La Food Addiction è stata spesso considerata come una sorta di automedicazione per contrastare stati d’animo negativi. Confondiamo con la sensazione di fame quel brontolio emotivo che non può essere saziato con un piatto di patatine, ma ci proviamo ugualmente. Iniziamo a confondere la noia, la solitudine, la tristezza, l’insoddisfazione con un bisogno di cibo che non ha nulla a che fare con una reale richiesta fisica. La fame emotiva, se sedata con vettovaglie qualsiasi non lascia una sensazione di benessere e di appagamento, ma senso di colpa e vergogna che acuiscono lo stato di stress e malessere da cui si è partiti instaurando un pericoloso circolo vizioso che induce l’addiction. Mangiare è un piacere, su questo non c’è dubbio. Inoltre è un gesto carico di significati sociali: si mangia per festeggiare, si consumano pranzi di lavoro, si organizzano cene ufficiali. Anche gli incontri tra capi di stato prevedono momenti…

RICOMINCIAMO

Nella mia vita ideale il ciclo delle stagioni non prevede intermezzi. Passerei da ferragosto direttamente al mese di novembre, quando il cambio degli armadi è già ordinato da un pezzo e i maglioni di lana coprenti e protettivi, uno status quo! Nel romanzo perfetto Milano si trova a non più di un’ora di macchina da Porto San Giorgio e io posso bere una birra fresca con le mie amiche o infilare i piedi nella sabbia quasi in pausa pranzo. Nel mio cassetto dei sogni è custodito il desiderio di tornare alla vita invernale senza che i pantaloni in velluto si accorgano degli aperitivi, delle cene in riva al mare, del pesce fritto e della zuppa inglese su pasta frolla, ultima grande scoperta di questa memorabile estate. Ma ancor prima di tornare e salutare la mia cabina armadio so già che tutto questo non sarà possibile, che quando va bene per…

EMOTIONAL EATING: PER INIZIARE…

Quando le persone mi raccontano la loro storia alimentare, quando mi parlano del loro rapporto con il cibo o dell’effetto che le scelte alimentari hanno avuto sul loro corpo, mi confermano, senza esserne consapevoli, che non è una questione di peso! Se mangiare troppo è un modo per tacitare l’ebollizione della nostra personale lava emotiva, per sopravvivere alla noia di una quotidianità che non ci soddisfa, se è una compulsione grazie alla quale abbiamo superato una parte drammatica della nostra esistenza o un modo per punirsi per colpe immaginate, la dieta è un tentativo fallimentare di riprendere il controllo. L’illusione di credere che la vita un giorno sarà diversa dalla giornata appena trascorsa. L’idea che cambiare il numero impresso sulla bilancia porterà con sé una leggerezza che imprigionerà in una bolla di sapone tutte le angosce fino a farle scomparire. E’ la magia del “quando diventerò magra…” che allontana da…

CONDIZIONATORI E CONDIZIONAMENTI

In questi giorni di gran caldo penso a quanto vorrei un condizionatore in casa. Soprattutto di notte. Di giorno sono spesso al mare e non servono condizionatori. Lì si rischia solo di finire vittime dei condizionamenti. Se non si è attenti a schivare la pressione socio-culturale e si evitano solo le buche dei bambini sulla sabbia è facile perdersi d’animo. Perché in fondo, al mare si è seminudi, ed è difficile mascherare le proprie insicurezze quando accedere alle nostre piccole strategie difensive risulta complicato. Si è nudi fuori, coperti solo da più o meno piccoli pezzetti di stoffa. Si è un po’ nudi anche dentro: con persone che non necessariamente si frequentano anche in altri contesti. Siamo in vacanza, alle prese con un tempo libero da occupare, da riempire… E con un’abbondante e onnipresente offerta di cibo da gestire! Pizze, gelati ovunque, sagre di paese in cui non-puoi-non-assaggiare-quando-ti-ricapita! Inviti a…

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