FESTEGGIAMENTI E GRATITUDINE

Le luci, Dean Martin e il pandoro.

Fosse anche solo per loro sono grata al Natale.

Consumismo, auguri forzati, spese inutili e regali senza senso non mi avranno mai. Li contrasto con famiglia, sorprese e baci ritrovati su guance congelate!

Io amo la magia del Natale e se non fossi nata a luglio lo eleggerei a periodo migliore dell’anno.

C’è stato anche nella mia vita un buio periodo Grinch e lo ricordo con così tanta tristezza che ancora oggi mi prendo qualche giorno, prima di essere inghiottita dalla spirale della gratitudine, e me nesto per conto mio, sul divano, con la coperta calda, una tisana profumata, una candela accesa e una travolgente malinconia che mi riporta a situazioni difficili e alla fiducia che si rinnova al pensiero di poterle ricordare e di sapere che si può sopravvivere a momenti che da dentro sembrano intollerabili.

Per questo motivo associo spesso i periodi di festa alla gratitudine.

Di viverli, di esserci, di scegliere come affrontarli.

Che tu sia Grinch o Ilaria non importa, non voglio tirarla per le lunghe perché in entrambi i casi avrai cose migliori da fare che ascoltare me due giorni prima di Natale.

Ma sia che tu aspetti gennaio barricata in casa o che indossi gli orecchini a forma di bastoncini di zucchero da Sant’Ambrogio, voglio suggerirti degli esercizi che ti aiuteranno ad allenare la tua predisposizione ad accogliere nella tua vita la felicità, il benessere e la soddisfazione.

La gratitudine resta la qualità indispensabile per comprendere il valore di ciò che si ha e ripartire da qui. Ripartire dalla gratitudine permette infatti di sapere dove siamo, ringraziare per esserci arrivati, non dare nulla per scontato e trovare in questa consapevolezza la fiducia per andare oltre e raggiungere i propri nuovi obiettivi.

Dal momento che l’esercizio in assoluto più potente a questo fine resta il Diario della Gratitudine, che tu scelga di comprarne uno già predisposto o di selezionare il quaderno dei tuoi sogni, hai una settimana di tempo per trovarlo. Riesci ad immaginare la potenza di iniziare a scrivere le cose più belle che ti accadono proprio il primo giorno dell’anno?

Leggi le istruzioni per rendere ancora più efficace questo percorso e affidati alla forza della gratitudine lasciandoti sorprendere dall’energia che questa pratica riesce a liberare.

  • Ritagliati uno spazio quotidiano per questa pratica considerando che, soprattutto quando sarai allenata, ti richiederà soltanto qualche minuto: al mattino prima di alzarti dal letto o la sera prima di dormire. In questo caso, lascia il tuo diario già nel cassetto del comodino.
  • Puoi aiutarti facendoti queste domande:
    – Qual è la cosa migliore successa oggi?
    – Cosa mi ha fatto ridere?
    – Cosa mi ha ispirato?
    – Chi ha fatto qualcosa per me? Di chi ho apprezzato la presenza oggi?
    – Quante persone hanno contribuito a rendere la mia vita più facile e confortevole oggi?
  • Prova ad essere più precisa possibile nell’espressione della tua gratitudine. Piuttosto che scrivere: “Sono grata per i miei amici”, opta per un più specifico: “Sono grata perché la mia amica X mi ha accompagnato a fare la spesa”.
  • Nelle giornate più tristi e faticose, ricorda che hai qualcosa da mettere nel piatto e un tetto sopra la testa.

Impara a coltivare la gratitudine anche nel tuo rapporto con il cibo. Prenditi il tempo di riflettere, mentre ti siedi a tavola, su quanta vita c’è intorno a quello che stai per mangiare. Quante storie possono essere raccontate dal tuo cibo: persone che lo hanno coltivato, curato, raccolto, trasportato. Scegli cibo fresco e non processato anche per coglierne l’energia vitale e nutriente e accogli il sapore dell’esistenza da celebrare nell’atto del mangiare.

Ti regalerà tempo, gusto, consapevolezza.

I miei migliori auguri di buone feste

Ilaria

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