LA MIA COCCOLA PREFERITA (PER ORA)

La mia coccola preferita in questo momento sono i massaggi.
Si, per ora.
Perché di coccole ce ne sono tante e ho intenzione di provarle tutte.
Ho sempre pensato di iniziare a farmi fare dei massaggi.
Di solito capitava a fine estate, tra i buoni propositi per l’inverno. 
Quando mi ritrovavo al mare, pigramente distesa, con la crema da spalmare come protezione per il sole o come rimedio per la pelle secca e poca voglia di farlo. Quando venivo sorpresa dalla certezza della mia cellulite in foto rubate sul bagnasciuga. Quando ancora non ero guarita dai momenti di ‘da domani a correre all’alba, crema tutte le sere, dieta detox, mi iscrivo in palestra, niente vino e prenoto trattamenti estetici settimanali’.
Niente vino: chi ci crede!
Tornavo a Milano, venivo rapita dalle routine consolidate e non avevo mai voglia di chiedere, cercare, trovare. Alla fine me ne dimenticavo e senza troppo dispiacere. 
Quando a maggio il caldo invitava a denudarsi e ancora bianca come il latte mi concedevo una gonna romantica, la visione delle mie cosce tristi mi ricordava improvvisamente  tutti i desiderata dell’estate precedente che giacevano sotto cumuli di pigrizia e pagine di arte del procrastinare.
Poi ho capito.
Quello che non funzionava non era il desiderio in sé o i buoni propositi difficili da realizzare.
L’unica cosa sbagliata era la motivazione!
Ogni volta che pensavo di iniziare un’attività sportiva, ogni volta che mi ripromettevo di mangiare in maniera più equilibrata, ogni volta che decidevo di prenotare dei massaggi lo facevo per correggere qualcosa che percepivo come sbagliata. Io ero sbagliata e i rimedi sopra elencati dovevano servire per sostituire parti difettose.
Ma non c’è molto di piacevole nell’osservare con severità tutte le cose che non funzionano e che vorremmo eliminare!
E se non troviamo il piacere in ciò che facciamo la motivazione non ci sostiene.
E’ utopistico confidare nella spinta magica che ci caccia via dalla zona di comfort verso comportamenti che ci sembrano obbligatori e faticosi.
Il mio punto di vista non si è trasformato in una notte.
Non ho avuto un sogno premonitore che mi ha portato a modificare l’idea che avevo del mio corpo e delle cose che non mi piacevano.
Ancora oggi se sono giù di morale mi ritrovo a googolare termini quali dieta disintossicante o rimedi anticellulite o  perdere due chili in 7 giorni. Ma riconosco che il motore di ricerca è lo spleen che mi accompagna in quel momento: non sono triste a causa della cellulite o della presunta (ma mai appurata) intossicazione… Cerco solo un colpevole provvisorio!
Lentamente è maturata in me una nuova prospettiva, sostenuta dai miei studi sull’argomento, per la quale solo io sono al centro. Io e il mio stare bene ora, non dopo che avrò concluso un ciclo di trattamenti o avrò perso dei chili.
E il massaggio è diventato una piacevolissima conquista.
Io sono felice qui e ora: mentre so che sto per farmi manipolare, mentre accendo le candele o so che qualcuno lo farà per me. Mentre scelgo l’olio essenziale annusando le boccettine profumate e scelgo le note di testa se voglio tirarmi su di morale e avere la mente aperta e leggera: il mandarino, il limone, l’arancio, il bergamotto. Prediligo le note di cuore se ho bisogno di richiamare la sensuale Dea Afrodite con l’ylang-ylang, la rosa, il gelsomino, la lavanda, per esprimere il mio potere femminile. Mi lascio ancorare a terra dalle note di base come la cannella, il ginepro il sandalo.
Mi abbandono alle sensazioni intense che il mio corpo riesce a regalarmi attraverso la percezione del tatto e la cura degli odori. La fiamma delle candele mi aiuta a riaprire gli occhi verso una realtà più conciliante dove più cose sembrano possibili mentre una dolce tisana accompagna il mio palato alla vita.  Proprio ieri ascoltavo Debussy e ho avuto la sensazione che fosse il coronamento ideale per un’esperienza sensoriale completa e appagante. Al prossimo massaggio porto le cuffiette!
Quel corpo che per anni ho detestato non se ne è risentito ed è capace al contrario di regalarmi sensazioni intense e rinnovabili.
Quale sarà la prossima carezza che mi concederò?

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