News

10 Posts Back Home

CIBOMANIA

Difendersi dal potere ingrassante del cibo e scegliere con cura le calorie e i nutrienti da ingerire può essere tanto ossessivo quanto l’abitudine di curare tutte le proprie ferite con la cioccolata! Se sei un’appassionata della buona tavola e scegli solo mozzarella Dop o se il piacere di mangiare ha ormai lasciato il posto alla ricerca della salute, il rischio di restare intrappolata tra le maglie amare della cibomania è comunque molto alto. Ma perché è diventato così difficile mangiare? E’ davvero necessario interrogarsi così tanto sulla numero magico della farina, condannare senza appello la panna montata e stabilire che i lamponi freddi sono la forma di godimento più in voga per l’estate? Quale sicurezza vogliamo soddisfare attraverso il cibo? Dopo la fame emotiva dovremo curare anche l’ossessione selettiva? Ogni volta che decidiamo di iniziare una dieta ci facciamo una promessa, spesso illusoria ma pur sempre un patto, che ci…

QUANDO IL CIBO E’ IL NOSTRO NARCISO

Avete presente il mito di Narciso, talmente innamorato di se stesso da morire affogato tentando di baciare la propria immagine riflessa nell’acqua? Credo che la maggior parte delle ragazze che conosco abbia avuto una relazione con un uomo, un padre o un capo che gli somiglia. Qualcuno che ha avuto la maestria di farle sentire delle meravigliose regine, le ha condotte verso repentine discese, emozionanti salite e, dopo aver dato loro l’ebrezza del controllo, le ha spinte verso il giro della morte e le ha fatte scendere dalla giostra senza una spiegazione. Voglio confidarvi un segreto: le stesse sensazioni possono essere provate per il cibo! Quando il cibo è il nostro Narciso, la nostra autostima si nutre dei momenti in cui sentiamo di avere tutto sotto controllo, di dosare alla perfezione le quantità e le calorie rispettando le prescrizioni di una dieta o semplicemente imparando a evitare tutto ciò che…

EMOTIONAL EATING: IL PERICOLO DI DISCONNETTERSI DAL PROPRIO CORPO

Probabilmente ne hai già sentito parlare, ma sai davvero che cosa è l’Emotional Eating e perché può farci male? Mangiare emotivamente vuol dire tentare di placare con il cibo bisogni o appetiti che arrivano dal cuore più che dalla pancia! La fame emotiva è quel bisogno di mettere qualcosa sotto i denti che spesso ti coglie in momenti particolari della giornata, e che non ti lascia il tempo di scegliere né di capire se sia carenza di energia o di altro. È una sensazione in grado di distrarti dalle tue attività quotidiane, urgente, che non ti lascia in pace fino a quando non viene saziata. Allora ti ritrovi a infilare monete nel distributore automatico dell’ufficio dopo una discussione con il tuo capo, o a mangiare biscotti dopo cena davanti alla credenza aperta. Senza che questo costituisca per te un reale piacere! Una momentanea consolazione, forse. Ma a che prezzo? Potrei…

OBIETTIVI ED EMOZIONI

If you want to inspire someone to act, suggest the smallest action possible(Marie Forleo) Questa settimana è stata accompagnata da questa frase. L’ho ascoltata pronunciare dall’energica e colorata Marie in un video su youtube mentre piegavo calzini e sono corsa a prendere il mio libretto-amicofedele per appuntarla. Qualche ora prima una donna dolcissima mi parlava della difficoltà di formulare obiettivi a lungo termine e della tensione che si prova quando si sogna un programma di allenamento esaltante ma solo l’idea di infilare le scarpe sportive fa scendere la pressione e aumentare la sonnolenza. Ho pensato che le avrei potuto dire proprio questo: “Non pensare al corso di acquagym, all’allenamento in palestra o ad un qualsiasi altro corso bisettimanale. Pensa alla cosa più piccola che potresti fare per ricominciare a muoverti e a sentire il corpo che pulsa” Già, la cosa più piccola. Sembra sempre più facile aspettare il lunedì che…

CONDIZIONATORI E CONDIZIONAMENTI

In questi giorni di gran caldo penso a quanto vorrei un condizionatore in casa. Soprattutto di notte. Di giorno sono spesso al mare e non servono condizionatori. Lì si rischia solo di finire vittime dei condizionamenti. Se non si è attenti a schivare la pressione socio-culturale e si evitano solo le buche dei bambini sulla sabbia è facile perdersi d’animo. Perché in fondo, al mare si è seminudi, ed è difficile mascherare le proprie insicurezze quando accedere alle nostre piccole strategie difensive risulta complicato. Si è nudi fuori, coperti solo da più o meno piccoli pezzetti di stoffa. Si è un po’ nudi anche dentro: con persone che non necessariamente si frequentano anche in altri contesti. Siamo in vacanza, alle prese con un tempo libero da occupare, da riempire… E con un’abbondante e onnipresente offerta di cibo da gestire! Pizze, gelati ovunque, sagre di paese in cui non-puoi-non-assaggiare-quando-ti-ricapita! Inviti a…

NO DIET DAY

Il no diet day è un po’ quello che questo blog aspira a diventare: un modo per dare voce a tutte le persone che vivono con il peso di dover corrispondere ad un ideale fisico che sentono troppo distante. A tutte le donne che da troppo tempo galleggiano nella frustrazione di non riuscire a portare l’ago della bilancia nella posizione che altri sembrano aver stabilito per loro. A chi si colpevolizza per non aver avuto in dote una più cospicua porzione di volontà con la quale rinunciare ai piaceri della tavola. A tutte le morbide come burro, insomma! http://www.morbidacomeburro.com/homepage/ E il no diet day come nasce? Da un’idea di Mary Evans Young che, dopo essere uscita dall’incubo dell’anoressia, decide di fondare l’associazione Diet Breakers per condividere la sua esperienza e aiutare le persone ad imparare ad apprezzarsi per quello che sono e per come sono fatte abbandonando l’ossessione per il…

LA VIA PER LA CREATIVITA’

Ho concluso ieri un percorso di 12 settimane che aveva come obiettivo il risveglio della mia parte artistica e creativa. Ero un po’ scettica all’inizio perché nella mia ‘TO DO LIST’ quotidiana 10 esercizi a settimana erano (o credevo sarebbero stati) difficile da inserire. Ma il libro in oggetto era indicato nella lista dei fondamentali del mio Master in coaching e il mio lato da alunna modello non mi ha dato scampo: il secondo indicato sarà il secondo da leggere! E così è stato. Si intitola La via dell’artista ed è stato scritto da Julia Cameron, giornalista, regista, sceneggiatrice e produttrice a Hollywood per molti anni (e moglie di Martin Scorzese). L’obiettivo dell’autrice è quello di risvegliare la nostra parte creativa, dare spazio al bambino che è dentro di noi e superare le minacce del nostro censore interno per uscire dalle eccessive doverizzazioni della vita quotidiana e riscoprire il potere…

L’IO OBESO

Non so esattamente quanti pantaloni ho nell’armadio.  Non molti, rispetto al resto. Sopratutto jeans. Molti sono veramente datati… Preferisco comprare vestiti. Non stringono, sono più comprensivi. Forse per questo risultano più femminili. Ci sono ragazze che con un jeans e una scarpa col tacco a stiletto potrebbero partecipare ad una cerimonia. Io ho sempre la sensazione di essere vestita per portare il cane al parco, pur non avendo ancora una cane… Questione di stile! Con i pantaloni non è possibile mentire. Se non si allacciano non c’è scusa.  Scegliere la taglia da provare è un dilemma amletico, una scommessa con se stessi.  Per aggirare la preoccupazione legata all’acquisto in pubblico ho lentamente optato per lo shopping on line. Prevalentemente marche conosciute per non fare pasticci con le misure. Il problema è che sono sempre tentata di scegliere modelli più grandi, larghi, comodi, esagerati.  La consapevolezza conquistata negli anni mi impedisce di…

GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA

Probabilmente se siete qui e state leggendo questo articolo è perché nella vostra vita c’è stato un momento, una pausa, lunga un mese o protratta per anni o tutta una vita in cui vi siete sentite fuori posto, fisicamente repulsive, eccessive, imperfette, brutte, detestabili.  In una parola? Grasse! Molte ne saranno uscite vittoriose. Altre credono di dover ancora dimostrare qualcosa. Qualcuna aspetta ancora di dimagrire per iniziare a vivere, senza riflettere su quanta strada è stata fatta fin’ora. Quando ero piccola ricordo ancora la speranza di leggere negli occhi degli altri un apprezzamento: io ero l’amica sovrappeso, quella intelligente ma che non si alzava mai da tavola, quella che camminava mentre gli altri correvano, come se la calma fosse un delitto. Da piccolo ti mettono tutti fretta, poi cresci e fai yoga per ritrovare la pace. Io la pace ce l’avevo dentro. Ero una bambina tranquilla. Educata, brava, generosa, capricciosa…

Navigate