Responsabilità

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CONDIZIONATORI E CONDIZIONAMENTI

In questi giorni di gran caldo penso a quanto vorrei un condizionatore in casa. Soprattutto di notte. Di giorno sono spesso al mare e non servono condizionatori. Lì si rischia solo di finire vittime dei condizionamenti. Se non si è attenti a schivare la pressione socio-culturale e si evitano solo le buche dei bambini sulla sabbia è facile perdersi d’animo. Perché in fondo, al mare si è seminudi, ed è difficile mascherare le proprie insicurezze quando accedere alle nostre piccole strategie difensive risulta complicato. Si è nudi fuori, coperti solo da più o meno piccoli pezzetti di stoffa. Si è un po’ nudi anche dentro: con persone che non necessariamente si frequentano anche in altri contesti. Siamo in vacanza, alle prese con un tempo libero da occupare, da riempire… E con un’abbondante e onnipresente offerta di cibo da gestire! Pizze, gelati ovunque, sagre di paese in cui non-puoi-non-assaggiare-quando-ti-ricapita! Inviti a…

TEMPO PER TUTTO

La settimana scorsa ho parlato di un ingrediente segreto che spesso trascuriamo quando ci immergiamo in un nuovo progetto, in un’idea da perseguire o semplicemente quando siamo assaliti da quella strana mania di prenderci cura di noi o di provare almeno ad essere tra le nostre prime cento priorità: il tempo. Questo weekend sono stata impegnata con il Master in Coaching in Accademia della Felicità ne l’argomento della giornata di sabato verteva proprio sulla percezione e l’organizzazione del tempo. E’ incredibile come sia facile fallire ed abbandonare un progetto solo perché non sappiamo a priori a quali dettagli prestare più attenzione. Se penso al mio rapporto con l’alimentazione e al lungo periodo della mia vita trascorso a seguire percorsi dimagranti, non posso che ritornare con la memoria ad una delle diete più giuste ed equilibrate che io abbia mai seguito. Una dieta ipocalorica e superequilibrata, seppur nella sua incommensurabile tristezza,…

L’INGREDIENTE SEGRETO

Da poco più di un mese ho iniziato il mio tirocinio per il Master in Coaching che sto per concludere. Seguo 10 persone per 10 ore ciascuna incontrandole ogni 15 giorni. Donne favolose che si aprono raccontandomi di loro, del loro rapporto con se stesse, con la vita. Con il cibo e con il corpo. Mi occupo di Emotional Eating, di fame emotiva, di emozioni difficili da gestire, di vuoti che preferiamo riempire di cibo perché non sappiamo bene quanto siano profondi. Di cibo che viene ingerito per noia in momenti troppo liberi o in quelli troppo occupati in cui è difficile capire da dove iniziare. Donne di successo, persone brillanti, ironiche, affettuose e intelligenti che faticano a trovare aggettivi positivi su se stesse perché abituate a vivere con lo spettro dell’abbondanza, con la sensazione di un ‘troppo’ difficile da collocare. Le frasi che sento ripetere più spesso sono: non…

SE I SOGNI SON DESIDERI…

Se i sogni son desideri, di felicità o di altro, e i desideri ci mettono in contatto con i nostri bisogni, allora i sogni e i bisogni coincidono? Ho sempre pensato che ci fosse una differenza di pathos tra i bisogni e i desideri, delegando ai primi una maggiore legittimità e agli altri una natura troppo soggettiva ed evanescente. Oggi però, vicina ai 42 anni, credo che imparare a desiderare con decisione e senza chiedere troppe volte ‘permesso’ sia un dovere verso se stessi. Ma facciamo un passo indietro. Se da un lato è comprensibile che il bisogno, ad esempio di mangiare o di bere, tanto per riprendere un tema poco trattato in questo blog, sia prioritario rispetto al desiderio di farlo e che spesso, prestando maggior attenzione ai segnali del nostro corpo, (dopo averlo autorizzato a mandarne…), possiamo prenderci una pausa dall’urgenza imprescindibile di ingurgitare qualcosa, è altrettanto vero…

PERFEZIONE A BUON MERCATO

La settimana appena trascorsa ha portato con sé tante novità interessanti e altrettanti spunti di riflessione. Ho iniziato il mio tirocinio di coaching sull’emotional eating, sono stata contattata per accompagnare un gruppo di ragazze come istruttrice di Wellness Walking, ho cucinato ininterrottamente per due giorni per festeggiare la Comunione di una delle mie figlie, ho letto cose che non avrei voluto leggere e ascoltato commenti che hanno coccolato la mia piccola parte adolescenziale e insicura. La cosa che mi ha infastidito di più, complice questo periodo della vita profumato dal contatto nutriente e dalla luminosa connessione con tante donne favolose per le quali mi sento grata, è stata rendermi conto di quante persone ancora usano il peso e le forme corporee come unità di misura del valore di un’altra. Io comprendo nel profondo chi fa fatica ad accettarsi, chi si vorrebbe diverso, chi spera di riuscire a modificare una parte…

LA VIA PER LA CREATIVITA’

Ho concluso ieri un percorso di 12 settimane che aveva come obiettivo il risveglio della mia parte artistica e creativa. Ero un po’ scettica all’inizio perché nella mia ‘TO DO LIST’ quotidiana 10 esercizi a settimana erano (o credevo sarebbero stati) difficile da inserire. Ma il libro in oggetto era indicato nella lista dei fondamentali del mio Master in coaching e il mio lato da alunna modello non mi ha dato scampo: il secondo indicato sarà il secondo da leggere! E così è stato. Si intitola La via dell’artista ed è stato scritto da Julia Cameron, giornalista, regista, sceneggiatrice e produttrice a Hollywood per molti anni (e moglie di Martin Scorzese). L’obiettivo dell’autrice è quello di risvegliare la nostra parte creativa, dare spazio al bambino che è dentro di noi e superare le minacce del nostro censore interno per uscire dalle eccessive doverizzazioni della vita quotidiana e riscoprire il potere…

DIETING, LA DIPENDENZA DA DIETE

Il dieting è la tentazione che induce a sentirsi costantemente in obbligo di controllarsi con una dieta, spesso ricorrendo a regole fai-da-te che si basano sull’eliminazione di alcuni alimenti in favore di altri secondo tendenze e stagioni. Dal punto di vista fisico questo comportamento può determinare l’insorgenza della sindrome da yo-yo: un continuo aumentare e diminuire di peso che si verifica alternando periodi di dieta severa a momenti di cedimento in favore di cibi più graditi e golosi in quantità incontrollate. La conseguenza di questo comportamento disfunzionale è spesso il progressivo aumento del peso medio della persona. Il fisico, sottoposto a diete molto rigide, si abitua alla condizione di ristrettezza e tende a consumare meno energia. Quindi, ogni volta che si ricomincia una dieta, magari dopo un periodo di disordine alimentare, il corpo è già abituato a bruciare meno calorie perché stressato da periodi di restrizione drastica e non riesce…

IL FIOCCHETTO LILLA

Venerdì scorso c’è stata la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla e in tutta Italia sono stati organizzati eventi e dibattiti per sensibilizzare, informare e confrontarsi sul tema dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Da due anni, con onore e soddisfazione, sono entrata a far parte dell’associazione Nutrimente onlus che organizza laboratori, progetti e formazioni e si occupa in maniera efficace, appassionata e competente della prevenzione e del trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.  Tanto per fare chiarezza, si chiamavano DCA (Disturbi del Comportamneto Alimentare fino al DSM IV, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) sono poi diventati DAN (Disturbi della Nutrizione e dell’ALimentazione) nel DSM V. Come ho più volte spiegato anche nella mia Bio, (ho sempre paura di non essere sufficientemente chiara e sincera!) la mia formazione non mi consente di trattare il sintomo e la patologia.  Al contrario io mi prendo cura della persona, del suo empowerment  e…

IL FATTORE SODDISFAZIONE

Soddisfazione. Piacere. Gusto. Desiderio. Persone diverse associano a questi termini sensazioni e immagini differenti. Chi ama il cibo, così come chi lo detesta per quanta forza esercita sulla propria volontà, pensa subito a qualcosa di succulento e buono da mangiare. Molto buono. Finché riesce a percepirne veramente il sapore. Se il piacere è infatti un sentimento o una sensazione conseguente alla percezione di una condizione auspicabile, fisica o psicologica, che induce in uno stato positivo, la ricerca ossessiva di questo piacere diventa un modo per uscire da uno stato di disagio, non più un modo per migliorare la propria condizione di benessere.  E’ qui che spostiamo le lancette passando dal desiderio al bisogno. Dal piacere alla dipendenza. Come possiamo alimentare il nostro appagamento nei confronti del cibo per goderne appieno senza esserne divorate? Io ho provato con la Mindfulness! Portai alle labbra un cucchiaino di tè,  in cui avevo inzuppato un…

IL MONDO E’ GRIGIO? IL MONDO E’ BLU!

Si, il mondo oggi è BLU. Colpa del lunedì: non di tutti, solo del terzo lunedì di gennaio. Si tratta del tristissimo Blue Monday, il momento in cui ci rendiamo conto che le vacanze natalizie sono ormai lontane e non ne sentiamo già più i benefici. Dichiarato per la prima volta il 24 gennaio del 2005 da Cliff Arnall, psicologo dell’università di Cardiff, che immagino come un genio incompreso alla ricerca di una leva per sollevare il morale o quantomeno di una formula con cui controllarlo, che ha creato un’equazione della tristezza includendo alcuni fattori: condizioni meteorologiche, tempo trascorso da Natale fallimento dei propositi prefissati per il nuovo anno basso livello di motivazione sensazione di dover fare qualcosa senza avere idea di cosa situazione economica fragile a seguito dei regali di Natale Pur non avendo una base scientifico-matematica, alcuni medici hanno riscontrato una relazione evidente tra persone altamente sensibili ed eventi esterni favorevoli alla…

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