GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OBESITA’

10 ottobre 2017: “Giornata mondiale contro l’obesità”.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare sul tema.

Veramente c’è qualcuno che non è ancora sensibile?

Tra ragazzine che vivono con il terrore di prendere peso, donne per cui due chili di troppo innescano la crisi di mezza età anche se ne hanno raggiunta solo un quarto, disturbi alimentari in aumento e persone con un BMI alto che si sentono bandite da qualsiasi negozio di abbigliamento che sia degno di essere considerato tale. 

Secondo me siamo tutti molto sensibili.

Forse anche troppo.

Tuttavia aumenta il numero di persone che soffrono di obesità.Il fenomeno a livello mondiale viene definito GLOBESITY.

Sembra che più l’ideale imprescindibile di un corpo magro, sano ed efficiente sia l’obiettivo comune a cui tutti aspirano, maggiore diventa il peso medio della popolazione e più alti i livelli di indici di massa corporea patologici.

Forse siamo troppo spaventati e poco consapevoli.

E’ come la scritta “IL FUMO UCCIDE” sui pacchetti di sigarette: lascia il senso di colpa ma non è efficace per modificare strutturalmente un abitudine. O una dipendenza.
Vorrei che la giornata contro l’Obesità diventasse la giornata in cui sensibilizzare la società su come prendersi cura delle persona che soffrono di obesità. 

Non sentendoci migliori di loro.

Non considerando la nostra magnifica forza di volontà come un superpotere che non è stato concesso a tutti.

Non credere che le persone che soffrono di una costante iperalimentazione siano felicemente soggiogati dal piacere dell’eccesso.
Possiamo partire da una cosa semplice e fondamentale: non dite mai, o almeno mai più, ad una persona obesa che sarebbe sufficiente mangiare un po’ meno. 

Se soffrissi di obesità e qualcuno si rivolgesse a me con quelle parole, avrei voglia di mangiare anche lui, per poi sputarlo perché indigesto.

 

 

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