MANGIARE CONSAPEVOLE

Abbandonare le diete non vuol dire abbandonare le speranze.

Di avere un corpo più attraente.
Di vedersi più belli.
Di dimagrire.

Vuol dire cambiare strategia. 

Iniziare da se stessi, da chi si è e da quello che realmente si può aspirare ad essere.

Valutare consapevolmente se si desidera perdere peso o se si ha bisogno di perdere peso e iniziare dalla cosa più naturale che esiste: la fame.

Mi rivolgo a tutte le persone che hanno speso tempo e denaro dietro diete dimagranti. 

A chi si è affidato ad un dietologo, nutrizionista, guru dell’alimentazione, pensando: “questa è la volta buona”.

A quelli che hanno condiviso con un amico un regime alimentare di dubbia provenienza perché esaltati dai 3kg persi dall’altro.

A chi ha sognato di trovare in commercio una naturale, salutare e miracolosa pillola-non-avrai-più-problemi-di peso.

A tutti i naviganti di internet che, pur essendo ormai sicuri che le pillole sopra citate non esistono, sono tentati di aprire le finestre pop-up che ti promettono 14kg in 4 settimane.

A tutti quelli che le finestre pop-up le aprono ancora.

A tutti voi chiedo: quante diete avete iniziato? Quante ne avete portate a termine? Quante volte avete perso tutti i chili che avreste voluto e quanti di voi non li hanno più ripresi nella vita?

Sono certa che esistono esempi diversi dai miei. 

Donne e uomini che non hanno grossi problemi di controllo del peso che improvvisamente ingrassano perché impossibilitati a fare attività fisica, per un esame o un lavoro che li ha tenuti incollati su una sedia e li ha drogati di patatine. Perché si sono incartati in un momento della vita e si sono consolati con la cioccolata. Può capitare. Passata la fase problematica cosa fanno? Alcuni mangiano semplicemente un po’ meno e ricominciano a muoversi. Altri si rivolgono ad una persona competente, medico, dietologo, dietista, nutrizionista (magari scriverò un post per chiarire le differenze!), e si disfa dei 5/6/7 kg di troppo.

Lineare. Rassicurante. Pulito.

Ma non per tutti.

Non siamo tutti uguali. 

Se il nostro rapporto con il cibo non è altrettanto semplice non è il caso di farsene una colpa. Non è giusto continuare a vivere nell’illusione di trovare la dieta che risolverà tutti i problemi insegnando cosa mangiare, come comportarsi a tavola, al ristorante, al bar , al supermercato e che ci scriva messaggi di autostima allo specchio.

E’ necessario scriverli con le proprie mani.

E scegliere cosa mangiare con la propria pancia. 

Non con la testa. Non con il cuore

Mangiare quando si ha fame.

Anni di regimi alimentari possono aver completamente soffocato la spontanea, naturale e inequivocabile fame. Eppure è una sensazione da ritrovare. 

Ed è il cuore dell’Intuitive Eating, o Alimentazione Intuitiva.

Se vi interessa approfondire con me, continuate a seguirmi!

Stay tuned!!!

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