IL RISPETTO DI SE’

Molte persone sono convinte che mettersi a dieta, o in generale effettuare dei tentativi per perdere peso, e tenere alla propria salute siano concetti sovrapponibili. Io non sono d’accordo!

Se da un lato non posso obiettare che mantenere un peso nella media, fare regolare attività fisica e condurre un’esistenza soddisfacente e ricca di stimoli intellettualmente ed emotivamente positivi possa contribuire ad una maggiore aspettativa di vita e, a parità di durata, sicuramente ad un livello più appagante di benessere, credo che il concetto di salute sia molto più ampio e ancora poco identificabile.

Ci illudiamo che dimagrire equivalga ad una vita migliore e viviamo con la speranza di trovare la forza di mettere in pratica quei meravigliosi e ragionevoli suggerimenti che sembrano così alla portata di tutti ma che si rivelano, all’atto pratico, così tanto distanti da noi.

Tuttavia ci hanno insegnato che la colpa è nostra e presto troveremo la forza e la determinazione necessaria a cambiare le cose, perdere finalmente tutto il peso che ci opprime e migliorare tutti gli aspetti della nostra vita. Senza considerare che il peso che ci opprime non necessariamente equivale a grasse in eccesso depositato sul fondoschiena o alle maniglie dell’amore affettuose a gennaio ma intollerabili a giugno.

Si, parlo proprio di grasso! Questa parola così temuta e di conseguenza proibita, sostituita, sussurrata. Hermione Granger sostiene che la paura di una parola non fa altro che aumentare la fobia nei confronti della cosa che rappresenta. E le nostre fobie ci legano alle cose che temiamo in modo molto più efficace di qualsiasi tentativo di allontanarle.

Ma cos’è veramente la salute per ognuno di noi?

Proviamo a riflettere.

  • Un punto di vista olistico sulla vita di una persona.
  • Molto più del semplice benessere fisico
  • Essere in grado di avere a che fare con le emozioni e le esperienze che la vita ci propone da un punto di vista positivo.
  • Cercare l’equilibrio su tutti gli aspetti della nostra vita. (fisico, mentale, spirituale, emozionale)
  • Saper prendere delle buone decisioni
  • Avere un punto di vista aperto sulle situazioni
  • Non ossessionarsi con il cibo e con il peso
  • Imparare a sentirsi bene nella propria pelle
  • Vivere una vita piena di significato
  • Essere in grado di avere delle relazioni sane

Tendiamo a dimenticare che la vita emotiva influenza la vita fisica!

Alla luce di questo cambio di prospettive, consideriamo la forza rivoluzionaria che avrebbe provare a cambiare obiettivo e smettere di desiderare a tutti costi di perdere peso. Lavorare e impegnarsi nell’accettare veramente sé stessi con le proprie peculiarità e soprattutto con il proprio principio del piacere. Accettare quello che per noi è sinonimo di appagamento e godimento e decidere di concedercelo con attenzione, tempo, pazienza, generosità e senza senso di colpa.

Proviamo a considerare le abbuffate che vorremmo cancellare dalla nostra vita e ancor più dalla nostra memoria come un comportamento di reazione prima che l’origine di tutti i nostri problemi. E se mangiando regolarmente, ritrovando e dando soddisfazione alla fame del corpo, non ci fosse più la necessità impellente di mettersi in bocca tutto ciò che improvvisamente è disponibile ai nostri occhi?

Ti invito a fare un piccolo esperimento.

Mangia ogni volta che hai fame. Onora le sensazioni del tuo corpo. Per farlo con cura prenditi il tempo di scegliere ciò che preferisci, siedi, annusa, gusta. Ingozzarsi è reagire ad un’impellenza. Mangiare quando i livelli di fame non sono arrivati allo stato di allerta aiuta e vivere e godere dell’esperienza. Perché non c’è niente di sbagliato nel godere del piacere del cibo.

Ma i piaceri, per essere davvero tali, devono dare gioia. Prima, durante e dopo.

Immagina una scala per valutare la tua fame da zero (non ho assolutamente voglia/bisogno di cibo) a 10 (ho una tale fame che mangerei tutto ciò che mi capita a tiro). Per una settimana scegli di mangiare qualcosa quando ti senti al livello 5 o 6 e smetti tra il 7 e l’8.

Prova a scrivere le tue sensazioni concentrandoti sulla tua fame e sulla percezione del gusto del cibo e sul valore della tua esperienza.

Ricomincia a fidarti di te!

Leave A Reply

Navigate