obesità

3 Posts Back Home

GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA

Probabilmente se siete qui e state leggendo questo articolo è perché nella vostra vita c’è stato un momento, una pausa, lunga un mese o protratta per anni o tutta una vita in cui vi siete sentite fuori posto, fisicamente repulsive, eccessive, imperfette, brutte, detestabili.  In una parola? Grasse! Molte ne saranno uscite vittoriose. Altre credono di dover ancora dimostrare qualcosa. Qualcuna aspetta ancora di dimagrire per iniziare a vivere, senza riflettere su quanta strada è stata fatta fin’ora. Quando ero piccola ricordo ancora la speranza di leggere negli occhi degli altri un apprezzamento: io ero l’amica sovrappeso, quella intelligente ma che non si alzava mai da tavola, quella che camminava mentre gli altri correvano, come se la calma fosse un delitto. Da piccolo ti mettono tutti fretta, poi cresci e fai yoga per ritrovare la pace. Io la pace ce l’avevo dentro. Ero una bambina tranquilla. Educata, brava, generosa, capricciosa…

GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OBESITA’

10 ottobre 2017: “Giornata mondiale contro l’obesità”. L’obiettivo è quello di sensibilizzare sul tema. Veramente c’è qualcuno che non è ancora sensibile? Tra ragazzine che vivono con il terrore di prendere peso, donne per cui due chili di troppo innescano la crisi di mezza età anche se ne hanno raggiunta solo un quarto, disturbi alimentari in aumento e persone con un BMI alto che si sentono bandite da qualsiasi negozio di abbigliamento che sia degno di essere considerato tale.  Secondo me siamo tutti molto sensibili. Forse anche troppo. Tuttavia aumenta il numero di persone che soffrono di obesità.Il fenomeno a livello mondiale viene definito GLOBESITY. Sembra che più l’ideale imprescindibile di un corpo magro, sano ed efficiente sia l’obiettivo comune a cui tutti aspirano, maggiore diventa il peso medio della popolazione e più alti i livelli di indici di massa corporea patologici. Forse siamo troppo spaventati e poco consapevoli. E’…

E’ UNA STORIA COMUNE

Ho appena concluso la lettura tutta d’un fiato del libro di Domitilla Melloni. E ho capito. Si parla di vita, di filosofia, del peso corporeo che aumenta senza controllo e della soluzione che a tutti sembra così a portata di mano da risultare inafferrabile. Quanti pregiudizi. Quanti luoghi comuni. Per questo ho scelto il titolo di uno dei suoi capitoli. E’ una storia comune. Anche se l’obesità continua ad essere vista come una colpa. Per alcuni è addirittura un modo per sentirsi superiori agli altri. Persone che deridono sederi fuori misura come esempi di una volontà flaccida e di una pigrizia senza scusanti. Donne per le quali ingrassare sarebbe più pericolosi di perdere due dita. Esterrefatte al pensiero che corpi obesi possano essere amati, toccati, accarezzati. Perché custodiscono un’anima, delicata e leggera. Sono poche le storie che pubblicamente danno voce alla paura moderna di non avere un corpo all’altezza della…

Navigate